Tecniche agronomiche

Le lavorazioni agricole, eseguite con qualsiasi tipo di macchinario, intervengono sulle condizioni fisico-meccaniche del terreno e allo stesso tempo condizionano le proprietà chimiche e biologiche del suolo, influenzando i processi di degradazione della sostanza organica, l’assorbimento radicale e dei nutrienti, la stabilità della struttura del suolo e la circolazione di aria e acqua.

Una delle lavorazioni agricole più invasive per il suolo, come risaputo, è l’aratura. Per scelta, l’Azienda Agricola Riboli ha deciso di non utilizzarla apportando così diversi vantaggi ai propri terreni. L’eliminazione di tale tecnica crea infatti un aumento della porosità canalicolare grazie all’attività di microorganismi e radici, un aumento della sostanza organica, una maggiore capacità di infiltrazione dell’acqua, un minore scorrimento superficiale, un minore compattamento, una maggiore portanza del suolo e il sequestro di CO2 (anidride carbonica) atmosferica. L’obiettivo della nostra azienda è dunque quello di rendere più ecocompatibile ogni intervento sul suolo. Assumono quindi per noi un rilievo significativo quelle tecniche agronomiche che vanno sotto il nome di “conservative”, le quali, pur garantendo la formazione di un adeguato habitat per lo sviluppo della coltura, limitano l’impatto sul suolo e sull’ambiente. Le tecniche di lavorazione “conservative”, “minimum” e “zero tillage”, sono considerate un valido strumento per contenere le emissioni di GHG (gas ad effetto serra) e aumentare la capacità di sequestro del C (carbonio) dei suoli agricoli. Queste tecniche, rispetto all’aratura, riducono l’arieggiamento del terreno provocando una diminuzione del tasso di mineralizzazione della sostanza organica, delle perdite di carbonio sotto forma di CO2 e un conseguente aumento del C nei primi 30 cm di terreno specialmente quando al loro impiego corrisponde un adeguato apporto di carbonio organico sotto forma di residui colturali, concimi organici e colture di copertura. Inoltre, i vantaggi delle tecniche di lavorazione conservative si concretizzano anche in un minor impiego di energia per l’impianto delle colture, con conseguente riduzione delle emissioni inquinanti connesse al ridotto impiego delle trattrici. Grazie a tutto ciò, ad un’attenta e strategica rotazione delle colture e all’interramento dei residui, siamo riusciti a raggiungere un buon compromesso per rendere la nostra attività rispettosa dell’ambiente, obiettivo principale della nostra politica aziendale insieme alla realizzazione di prodotti di qualità.

 

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